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le nostre tecnologie

Quattro modi di coprire un impianto sportivo. Qui c'è come lavora ciascuno, cosa regge e quando conviene sceglierlo.

Non esiste una copertura giusta in assoluto: esiste quella giusta per il tuo campo, il tuo clima e il modo in cui usi l'impianto. Tutti e quattro i sistemi arrivano prefabbricati dallo stabilimento e vengono montati in cantiere. Quello che cambia è come reggono, quanto durano e se puoi smontarli a fine stagione.

  1. Strutture geodetiche luce fino a 60 m, zero pilastri
  2. Struttura pressostatica sostenuta ad aria, smontabile
  3. Arco standard telaio continuo, permanente
  4. Arco poligonale falde piane, grandi campate
Interno di una struttura geodetica con campo polivalente tracciato per più sport e impianto di climatizzazione a vista
MULTISPORT · GEODETICA Impianto multisport

Strutture geodetiche

geodetiche, la struttura che si regge da sola

Come si regge
rete di triangoli autoportante
Luce libera
fino a 60 m, zero pilastri
Carico neve
fino a 240 kg/m²
Resistenza vento
fino a 140 km/h
Impiego
permanente, tutto l'anno

Una rete di triangoli distribuisce i carichi su tutta la superficie: la struttura geodetica copre luci enormi senza un solo pilastro interno. È la soluzione per centri sportivi permanenti che vogliono durare decenni.

  1. Luce libera fino a 60 metri

    La geometria geodetica si regge da sola: tutta l'area sfruttabile, visibilità totale e gioco senza ostacoli, dal campo singolo al multi-campo.

  2. Dimensionata sul sito

    Neve e vento cambiano da un comune all’altro, quindi la struttura si calcola sul posto dove va installata. La forma curva aiuta: taglia il vento e lascia scivolare neve e pioggia senza accumuli.

  3. Luce naturale tutto il giorno

    La membrana lascia passare la luce del sole, quindi il campo resta illuminato senza accendere i fari fino a sera. Le altezze rispettano gli ingombri di gioco di ogni disciplina.

Grande copertura pressostatica bianca accanto a un campo da tennis in terra rossa, circondata dal verde
PRESSOSTATICA · CENTRO SPORTIVO Copertura pressostatica

Struttura pressostatica

pressostatica, copri in una stagione

Come si regge
aria in leggera sovrapressione
Struttura interna
nessuna, campo libero da rete a rete
Ancoraggio
rotaia o zavorra perimetrale
Impianti
pressurizzazione, riscaldamento, luce
Impiego
stagionale o tutto l'anno

Una membrana sostenuta da una leggera sovrapressione d'aria: nessuna struttura portante interna, montaggio rapido e possibilità di smontare a fine stagione. Ideale per campi che giocano d'inverno e tornano all'aperto d'estate.

  1. Sostenuto dall'aria

    Una leggera sovrapressione costante tiene in forma la membrana. Dentro non c'è nessuna struttura, quindi tutta la superficie resta giocabile, da rete a rete.

  2. Gruppo di pressurizzazione integrato

    Il gruppo mantiene la pressione interna e lavora insieme a riscaldamento e illuminazione, così il campo è coperto e climatizzato da subito.

  3. Stagionale o fisso, decidi tu

    Si monta in autunno e si smonta in primavera, oppure resta su tutto l'anno. La copertura segue il calendario del tuo impianto, che sia tennis, padel o calcetto.

  4. Ancorato al perimetro

    Rotaia o zavorra perimetrale tengono la membrana in tensione e scaricano a terra le spinte, così il pallone resta stabile anche col vento forte.

Interno di campi da tennis coperti da archi in legno lamellare con membrana traslucida
TENNIS · ARCO IN LEGNO LAMELLARE Campi da tennis coperti

Struttura ad arco standard

arco standard, in legno, alluminio, ferro o acciaio

Come si regge
arco continuo su due appoggi
Telaio
legno lamellare, alluminio, ferro o acciaio
Manto
pannelli isolanti, telo tecnico o rigido
Isolamento
coibentabile e climatizzabile
Impiego
permanente

Quando serve una soluzione definitiva e architettonicamente integrata, realizziamo strutture ad arco su telaio in legno lamellare, alluminio, ferro o acciaio, con manto su misura. La copertura diventa parte dell'impianto, non un riparo provvisorio.

  1. Telaio in legno, alluminio, ferro o acciaio

    L'arco in legno lamellare copre grandi luci con sezioni snelle e un'estetica calda; alluminio, ferro e acciaio restano l'alternativa per le campate più impegnative.

  2. Manto su misura

    Pannelli isolanti, telo tecnico o copertura rigida. Il manto si sceglie in base al clima della zona, all'acustica che serve e a come viene usato l'impianto.

  3. Isolata e definitiva

    Libertà di forma, isolamento e finiture da edificio, con la manutenzione contenuta di una copertura. È la scelta di chi vuole una struttura che resta.

Struttura ad arco poligonale

arco poligonale, per grandi luci e carichi severi

Come si regge
falde piane raccordate in arco
Telaio
legno lamellare, alluminio, ferro o acciaio
Punto di forza
campate ampie e carichi severi
Geometria
su misura, anche fuori standard
Impiego
permanente

Una geometria a falde, non a curva continua: il telaio poligonale in legno, alluminio, ferro o acciaio porta campate importanti e carichi severi con la precisione dell'officina. La soluzione per impianti dove l'arco standard non basta.

  1. Una curva fatta di tratti dritti

    La copertura si scompone in falde piane raccordate tra loro. Ogni tratto lavora dritto e i nodi assorbono il cambio di pendenza, il che dà più rigidità sulle grandi luci.

  2. Materiali secondo il progetto

    Legno lamellare, alluminio, ferro o acciaio. Il telaio si dimensiona sul carico da reggere e sulla luce da coprire, e il materiale si sceglie di conseguenza.

  3. Quando serve una campata importante

    Geometrie complesse, luci ampie, zone con carichi di neve severi. È la famiglia che usiamo quando l'arco standard arriva al suo limite.

I teli

il telo cambia tutto

La struttura decide quanto puoi coprire, il telo decide come si vive lo spazio sotto. Li lavoriamo nel nostro stabilimento, quindi possiamo intervenire su resistenza, acustica, luce e grafica invece di prendere quello che passa il catalogo.

  1. Resistenza

    Il telo si sceglie in base a quanto vento e quanta neve vede davvero l'impianto. Sulle strutture più esposte saliamo di classe, sulle coperture riparate non ha senso far pagare materiale che non serve.

  2. Fonoassorbente

    Nelle strutture chiuse il rimbombo è il problema di cui nessuno parla finché non ci gioca dentro. Un telo con trattamento fonoassorbente abbassa il riverbero e rende sopportabile una palestra piena.

  3. Controllo della luce

    Dal traslucido, che tiene il campo illuminato di giorno senza accendere i fari, fino all'oscurante per chi organizza eventi e ha bisogno di buio pieno a metà pomeriggio.

  4. Isolamento termico

    Il telo coibentato trattiene il calore d'inverno e limita il surriscaldamento d'estate. Su un impianto climatizzato si vede in bolletta, non solo sul comfort.

  5. Brandizzato

    Logo, colori e grafica stampati direttamente sul telo. La copertura è la superficie più grande e più vista dell'impianto, da fuori e da dentro: vale la pena usarla.

  6. Lavorazioni speciali

    Colori fuori catalogo, finestrature, porte e ingressi, teli su misura per geometrie particolari. Se la lavorazione non è a listino la valutiamo in stabilimento e ti diciamo se è fattibile.

Confronto famiglie

quale sistema per il tuo impianto

Confronto tra geodetiche, pressostatica, arco standard e arco poligonale
Criterio Strutture geodeticheStruttura pressostaticaStruttura ad arco standardStruttura ad arco poligonale
Struttura portante interna nessuna, rete autoportantenessuna, sostenuta ad ariaarco (legno/alluminio/ferro/acciaio)telaio poligonale (legno/alluminio/ferro/acciaio)
Reversibilità permanentestagionale o fissa, smontabilepermanentepermanente
Luce libera fino a 60 mquanto il camposu progettole campate maggiori
Impianto tipico centri sportivi permanenticampi stagionali (inverno/estate)soluzione architettonica integratagrandi luci, geometrie complesse

Luci, carichi e materiali si dimensionano sul singolo impianto: i valori esatti sono nel preventivo.

sopralluogo tecnico

qual è la copertura giusta per te

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